lunedì 29 maggio 2017

FOTO MONDRAGONE. Parcheggia l’auto e va a mare. Al ritorno l’amara sorpresa
MONDRAGONE – Disavventura negativa avvenuta ad un residente del comune di Mondragone andato al mare per godersi una giornata rilassante. 


Parcheggia la vettura sul lungomare nelle strisce blu, va in spiaggia e al suo ritorno non trova più lo stereo nella sua Fiat Panda. Ci troviamo difronte ad un classico dei furti, quello dell’autoradio.
Purtroppo quando arriva il periodo estivo, questi casi aumentano a dismisura, soprattutto nelle località di mare, dove i ladri approfittano mentre i proprietari delle vetture sono in spiaggia spensierati.
In circostanze come queste, andrebbe predisposto un maggiore controllo da parte delle autorità e delle amministrazioni comunali, in modo da evitare di lasciare campo libero ai ladri.

giovedì 25 maggio 2017

Questa ragazza si chiama ROSA DI DOMENICO ha 15 anni, ieri 24 maggio e' andata a scuola, zona Sant'Antimo (Na), e non è più rientrata a casa. Se qualcuno ha notizie chiami il papà a questo numero: 328.31.94.671 condividete tutti. Grazie.

mercoledì 24 maggio 2017

Napoli, 15enne baby boss della camorra fa ucciderebbe suoi affiliati: doveva servire a dare l'esempio.
A soli 15 anni ha ucciso due affiliati al suo clan camorristico perché ritenuti troppo indipendenti. I fatti sono accaduti lo scorso anno e dopo le indagini delle forze dell'ordine questa mattina sono scattate le manette per il baby boss del clan Amato di Melito.

ASSE MEDIANO. Chiusa l’uscita di Marcianise. Pericolo per gli automobilisti

MARCIANISE – Poco fa è stata chiusa ed interdetta al traffico l’uscita dell’asse mediano per il comune di Marcianise, zona velodromo.
Sul posto stanno operando gli uomini dei vigili del fuoco ed una pattuglia dei carabinieri per mettere in sicurezza la zona. In base alle informazioni ricevute ci sarebbe stato un improvviso distacco di grossi pezzi in cemento armato dal cavalcavia della linea ferroviaria che conduce all’interporto.I vigili del fuoco grazie ad un automezzo con scala mobile sono riusciti a raggiungere il punto interessato dal distacco del materiale, ed ora la situazione è tornata alla normalità. Nel giro di poco sarà ripristinata anche la rampa di accesso e di uscita all’asse mediano.

FOTO AVERSA. Incidente difronte la stazione. Auto perde una ruota

AVERSA – Nel primo pomeriggio di oggi è avvenuto un incidente stradale esattamente sulla rotonda della stazione ferroviaria di Aversa.
Un auto mentre percorreva la rotonda ha letteralmente perso la ruota anteriore sinistra, la quale si è staccata dalla vettura impedendo la marcia. Il conducente non ha potuto fare altro che lasciare l’auto e chiamare i soccorsi.Il traffico ha subito qualche rallentamento dovuto alla posizione al centro della carreggiata, ma nel giro di un ora è arrivato il carro attrezzi e la vettura è stata rimossa ripristinando il normale flusso 

Omicidio sul litorale Domitio, uomo folle di gelosia raggiunge la compagna e l'ammazza in strada. Arrestato

CASERTANO. Nel corso della mattinata odierna, i Carabinieri del Comando stazione di Villa Literno hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della locale Procura, nei confronti di Mgbemena Chukwudi, classe 78, nigeriano, in atto recluso presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, ritenuto responsabile di omicidio aggravato. 

Il provvedimento odierno è stato emesso in piena concordanza con gli esiti dell’attività investigativa svolta in conseguenza del decesso di Sani Binta, classe 73, di origini nigeriane e residente a Castel Volturno, avvenuto in data 14.05.2017 presso la clinica “Pineta Grande” di Castel Volturno. L’arrestato nella serata del 10 maggio, in Villa Literno, via Acquario, per motivi di natura sentimentale, dopo aver sbarrato la strada con la propria autovettura di colore verde ad una Opel Agila condotta dalla vittima Sani Binta, 44enne nigeriana, colpì con arma da taglio sia la stessa Sani che altri due occupanti quella autovettura, suoi connazionali, tra cui una donna con la quale Mgbemena Chukwudi aveva intrapreso una relazione sentimentale poi troncata unilateralmente dalla donna per motivi di estrema gelosia dell’uomo.

Compiuto il folle gesto Mgbemena Chukwudi si diede alla fuga con la sua autovettura. A seguito delle gravi ferite le vittime furono trasportate presso il pronto soccorso della clinica Pineta Grande di Castel Volturno dove le condizioni della SANI apparvero subito critiche. La donna fu sottoposta ad intervento chirurgico per “eviscerazione addominale da ferita da arma bianca” e posta in rianimazione.

Le indagini, immediatamente avviate e svolte anche attraverso attività tecnica hanno consentito ai militari dell’Arma di Villa Literno di individuare il Mgbemena Chukwudi quale responsabile dei fatti ed in data 11 maggio u.s. è stato sottoposto a fermo d’indiziato di delitto per tentato omicidio. A seguito della morte della Sani, sopraggiunta per le gravi lesioni riportate, il GIP del Tribunale di Napoli Nord, in considerazione dei gravi indizi di colpevolezza raccolti ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del citatoMgbemena Chukwudi che rimane, pertanto, recluso presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

lunedì 22 maggio 2017

San Felice, figli scoprono messaggi hot su WhatsApp della madre: viene picchiata a sangue

Brutto episodio quello avvenuto un paio di giorni fa a San Felice a Cancello centro. A darne notizia edizionecaserta.it. Una madre, separata, poco più che 40enne è stata trasportata in ospedale per le botte ricevute. A pestarla i due figli dopo aver fatto una scoperta che li ha lasciati a bocca aperta.I ragazzi hanno controllato il suo telefono e hanno scoperto nell’applicazione whatsApp una serie di messaggi molto intimi a sfondo hot che la donna ha scambiato con un altro uomo. Forse fantasie erotiche, premesse di una relazione sessuale che non poteva passare inosservata.
A quel punto i figli non ci hanno pensato due volte e hanno punito la madre picchiandola con diversi colpi al volto. Per le lesioni riportate la donna è stata trasportata in ospedale dove l’hanno raggiunta i genitori per prestarle soccorso.

sabato 20 maggio 2017

PAURA A MONDRAGONE – Lanciano sasso dal cavalcavia e colpiscono un’auto
MONDRAGONE. Incredibile quanto accaduto oggi a Mondragone: un automobilista, mentre stava transitando sotto al cavalcavia, ha sentito d’un colpo, un enorme boato. Un sasso aveva colpito il lunotto posteriore della sua auto, mandando in frantumi il vetro.

Scene che riportano alla memoria quello che diventò un caso nazionale, diversi anni fa, ossia il “killer del cavalcavia”. Per fortuna a farsi male, in questo frangente, non è stato nessuno ma l’automobilista ha denunciato l’accaduto ai carabinieri.

Oltre ad aver postato la foto la vittima ha anche pubblicato su facebook il seguente messaggio: “passando sotto il cavalcavia con la mia auto sulla via domiziana un lancio di pietra verso la mia auto fortunatamente di dietro lunotto ..o esporto regolare denucia carabinieri di mondragone”.

Pescopagano - Terra di Nessuno



Molte persone non sono cattive, ma semplicemente  idiote, il che è ben diverso. La malvagità presuppone un certo spessore criminale, forza di volontà e tanta furbizia. L’idiota invece non si sofferma a ragionare, obbedisce all’istinto, come un animale nella stalla, convinto di agire  bene e di avere sempre ragione.

E' SUCCESSO A CASTEL VOLTURNO, AGGREDISCE CON CALCI E PUGNI I CARABINIERI: ecco perché..

Lo apprendiamo dalla nota stampa dei Carabinieri, Com. Prov. di Caserta: "I Carabinieri del Comando Stazione di Castel Volturno (Ce) hanno tratto in arresto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per resistenza e violenza a P.U.,   ..., nigeriano. I Militari dell’Arma, a conclusione di un  prolungato servizio osservazione e pedinamento, hanno fatto irruzione all’interno di uno stabile abbandonato, ..., ove il citato ..., unitamente ad altro connazionale e ad una donna era intento a - spiega la nota - confezionare sostanza stupefacente. Nella circostanza l’..., allo scopo di occultare la sostanza stupefacente, ha prima ingerito le dosi confezionate e poi ha  aggrediva violentemente, con calci e pugni , i carabinieri, favorendo - spiega la nota - nel contempo la fuga dei complici, che sono riusciti a dileguarsi con restante stupefacente,  facendo perdere proprie tracce. La successiva perquisizione locale ha consentiva ai militari dell’Arma di rinvenire e sequestrare nr. 2 dosi di sostanza stupefacente tipo “cocaina”, per  complessivi grammi 2, un involucro contenente grammi 35 circa di sostanza da taglio e materiale vario per il confezionamento delle dosi.  L’arrestato è stato - conclude la nota-  associato presso la casa circondariale Santa Maria Capua Vetere (Ce)."


FOTO MONDRAGONE. Rissa tra extracomunitari. Ferito un poliziotto


MONDRAGONE – Ieri sera intorno alle 22,00 nel comune di Mondragone ha avuto luogo una rissa tra immigrati, tutti minorenni, presso una struttura privata in via Gaeta.
Per riuscire a sedare la rissa, iniziata per futili motivi, è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Infatti, sul posto, poco dopo, è giunta una pattuglia della polizia di Stato, e gli agenti hanno faticato non poco per riuscire a riportare la situazione alla normalità.Uno dei poliziotti è rimasto ferito durante la colluttazione, ma fortunatamente in maniera non grave.

venerdì 19 maggio 2017


LA STORIA DI CASTEL VOLTURNO 

Castel Volturno deve il suo nome al castello e al fiume Volturno. Il centro storico sorge sulla sponda sinistra del fiume, sull'ultima ansa che questo forma prima di sfociare nel mar Tirreno.
Il territorio comunale si estende su una superficie di 72,23 kmq e possiede 25 km di spiagge e 10 di pineta. Situato all'estremità della pianura campana nell'ultima propaggine dei Mazzoni fu abitato prima dagli Opici, poi dagli Etruschi, che eressero la città di Volturnum, e successivamente dagli Osci, essa svolgeva la funzione di emporium, cioè di raccolta e mercato delle merci prodotte dall' intero basso bacino del Volturno, ed era crocevia obbligato per chi dal mare voleva inoltrarsi nell'interno e raggiungere il porto di Casilunum sul Volturno e da qui l'antica città di Capua.
I Romani durante la seconda guerra punica (215 a.C.), rinforzarono le mura della città affinché fosse da riparo alla loro flotta, che di qui transitava per raggiungere Capua occupata da Annibale. Nel 194 a.C. Volturnum diventò colonia romana e accolse 300 famiglie di cittadini romani entro le proprie mura. Dopo la morte di Cesare (44 a.C.) subì una incursione da parte di Menecrate, liberto di Sesto Pompeo, che ne distrusse il porto.
L'imperatore Augusto vi inviò una nuova colonia di cittadini romani e nel 95 d.C. l'imperatore Domiziano vi fece costruire la strada che ancora oggi porta il suo nome e un superbo ponte, che univa le due sponde del fiume, all'ardita impresa il poeta Stazio dedicò la terza poesia del quarto libro delle Selvae.
La diffusione del cristianesimo a Voltunum, nel IV secolo, si deve a San Castrese, la città fu sede vescovile dal V secolo in poi, come testimoniano le sottoscrizioni del vescovo Paschasius ai concili romani del 499, 501 e 502.
La città romana di Volturnum, con la caduta dell'Impero romano d'Occidente, le invasioni barbariche, il crollo del ponte domizianeo perse il suo prestigio. Nell'806 Grimoaldo, principe di Benevento donò il porto di Volturnum all'abate Teodomaro di Monte Cassino, nell'841 la città subì devastazioni e distruzioni ad opera dei Saraceni e fu abbandonata.
Dopo l' 856 il vescovo longobardo Radiperto, su un'arcata superstite del ponte domizianeo, fece erigere un castello fortificato e ricostruì la chiesa che raccoglieva le spoglie di San Castrese. Nell'988 erano conti di Castri maris Volturni i fratelli longobardi Daoferi e Daoferio, dopo il 1062 il normanno Riccardo I conte di Aversa donò nuovamente il castello di Volturnum al Monastero di Monte Cassino; nel 1128 Roberto II (1127-1157), ultimo discendente dei conti normanni di Aversa, concesse allo stesso monastero di Monte Cassino il privilegio di pescare nel mare e nel fiume di tutto il territorio di Castello a mare del Volturno; durante il regno di Ruggero II re di Sicilia (1127-1154) il castello fu tolto a Ugone conte di Boiano, che lo aveva occupato; l'imperatore Federico II di Svevia nel 1206 lo cedette alla mensa arcivescovile di Capua; nel 1304 Carlo d'Angiò lo fece custodire dal capitano della stessa città di Capua come piazzaforte militare; Ladislao (1386-1414) lo donò a Jacopo Sannazaro nonno dell'omonimo poeta, mentre la regina Giovanna II (1414-1435) lo recuperò come bene della corona, così che il nuovo sovrano Alfonso I d'Aragona lo donò alla figlia Eleonora e questa lo portò in dote al marito Marino di Marzano duca di Sessa, il quale lo perdette per essersi ribellato al cognato Ferrante I d'Aragona re di Napoli (1459-1496), il quale per occuparlo dovette farlo assediare nel 1460 da Antonio Piccolomini e questi per entrarvi dovette far giungere da Napoli delle bombarde, che buttarono giù parte delle mura, l'anno dopo il sovrano lo vendette per 4387 ducati dalla città di Capua, che lo tenne in suo possesso fino all'abolizione della feudalità nel 1810.
Nel 1812 fu creato comune autonomo ed ebbe come primo sindaco Giuseppe Toscano, da allora in poi seguì le vicende storico politiche del Regno delle Due Sicilie, dal 1860 quelle del Regno d'Italia e dal 1945 quelle della Repubblica Italiana.
Castel Volturno, da castello fortificato a piccolo borgo agricolo, ha subito una notevole trasformazione grazie alle intense bonifiche del Ventennio e dal 1954, quando ultimata la via Domiziana e il nuovo ponte sul fiume Volturno, ha conosciuto un rapido e disordinato sviluppo edilizio, dovuto anche alla creazione di centri turistico balneari come Villaggio Coppola Pinetamare e Baia Verde.

MONDRAGONE - I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mondragone, sulla via domitiana di quel centro, hanno proceduto all’arresto del pregiudicato Fabio Risi, 25 anni, residente a Ponticelli (NA).
I militari dell’Arma dopo un breve inseguimento, hanno bloccato l’uomo subito dopo che, nel vano tentativo proseguire la fuga a piedi, aveva abbandonato un ciclomotore piaggio liberty 50, asportato poco prima in quella zona.
Il ciclomotore recuperato è stato restituito al legittimo proprietario.
Fabio  Risi è stato trattenuto presso le camere di  sicurezza dell’arma in attesa del giudizio direttissimo.